NON POSSO PER PRIVACY, QUANDO AMMINISTRATORE SBAGLIA RISPOSTA

02.06.2026
disclaimer: l'immagine è puramente illustrativa
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A CURA DELL'AVV. MICHELEALFREDO CHIARIELLO

TAGS: #Condominio #PrivacyCondominiale #AccessoDocumenti #AmministratoreDiCondominio #TrasparenzaCondominiale

INDICE

1️⃣ INTRODUZIONE

2️⃣ LA SENTENZA

3️ CONCLUSIONI

1️⃣ Il condomino ha diritto di accedere ai documenti condominiali 📂
Registri, rendiconti, contabilità e informazioni utili alla gestione devono essere messi a disposizione dall'amministratore.

2️⃣ La privacy non può essere usata come scusa per negare l'accesso 🔐❌
Secondo la Cassazione, il condomino può conoscere anche le morosità degli altri condomini, purché le informazioni restino nell'ambito condominiale.

3️⃣ Trasparenza sì, gogna pubblica no ⚖️
È legittimo informare i condomini, ma non è consentito affiggere elenchi di morosi in bacheche o spazi accessibili a terzi.


1️ INTRODUZIONE

Quante volte è capitato di chiedere all'amministratore di condominio informazioni sulla documentazione contabile o sulle morosità e di sentirsi rispondere: "non posso, per privacy" oppure "deve presentare una richiesta formale"?

Sul punto è intervenuta la Cassazione, ribadendo ancora una volta principi che, ormai, non possono più essere ignorati.-

2️ LA SENTENZA

Con l'ordinanza n. 7823/2026, la Cassazione chiarisce che il condomino ha diritto di accedere ai documenti condominiali, ai registri, alla contabilità e alle informazioni necessarie per verificare la corretta gestione dell'amministratore.-

Secondo la Corte, la richiesta di accesso non deve necessariamente contenere formule rigide o sacramentali: quando il condomino chiede di visionare o ottenere la documentazione, l'amministratore deve consentire concretamente l'esercizio di tale diritto.-

La Cassazione precisa, inoltre, che la privacy non impedisce al condomino di conoscere le morosità degli altri partecipanti al condominio, purché tali informazioni restino circoscritte all'ambito condominiale e non vengano divulgate a soggetti estranei.-

Attenzione, però: conoscere è una cosa, esporre pubblicamente è un'altra.

È legittimo comunicare tali informazioni all'interno del condominio; non è invece consentito affiggere elenchi di morosi nell'androne, in bacheca o in spazi accessibili anche a terzi.-

Pertanto, il semplice richiamo alla privacy non è sufficiente per negare l'accesso.

L'amministratore, quindi, non può rifiutare la documentazione contabile o le informazioni sulle morosità limitandosi a dire: "non posso, per privacy".-

3️ CONCLUSIONI

La decisione è molto chiara: il condominio deve essere trasparente.-

Chi partecipa alle spese comuni ha diritto di sapere come vengono amministrate le somme versate, quali sono le posizioni contabili e se vi siano morosità che incidono sulla gestione comune.-

La privacy non può diventare uno schermo dietro cui nascondere la gestione condominiale.-

Allo stesso tempo, però, la trasparenza non deve trasformarsi in esposizione pubblica del condomino moroso.-