OLTRE 480 PROVVEDIMENTI IN RITARDO, MAGISTRATO SANZIONATO

CURA DELL'AVV. MICHELEALFREDO CHIARIELLO
TAGS: ⏳ Oltre 480 provvedimenti in ritardo · 📅 Una sentenza dopo 1.210 giorni · 👩⚖️ Magistrata stimata, ma ritardi record · 🏛️ Il CSM assolve, la Cassazione annulla · ⚖️ Giustizia ritardata, giustizia negata
INDICE
1️⃣ IL CASO
2️⃣ PER IL CSM TUTTO NELLA NORMA…
3️⃣ LA SENTENZA

1️⃣ ⏳ Oltre 480 provvedimenti risultavano coinvolti nei ritardi, alcuni ultrannuali, con un picco massimo di 1.210 giorni.
2️⃣ ⚖️ La stima professionale e la qualità tecnica del magistrato non bastano, da sole, a rendere scarsamente rilevante una condotta così estesa e reiterata.
3️⃣ 🏛️ Le Sezioni Unite hanno cassato la decisione del CSM e rinviato per un nuova valutazione disciplinare
1️⃣ IL CASO
Il caso riguarda una magistrata civile in servizio presso il Tribunale di Palermo, chiamata a rispondere in sede disciplinare per una mole impressionante di ritardi nel deposito di provvedimenti giudiziari.
I numeri erano pesanti:
182 sentenze depositate in ritardo;
32 sentenze ancora da depositare all'esito dell'ispezione;
77 ordinanze depositate in ritardo;
11 ordinanze ancora non depositate;
178 decreti ingiuntivi depositati oltre 120 giorni.
In totale, ci sarebbero oltre 480 provvedimenti in ritardo, con alcuni ritardi ultrannuali e un picco massimo di 1210 giorni, cioè quasi tre anni e mezzo.-
2️⃣ PER IL CSM TUTTO NELLA NORMA….
La Sezione Disciplinare del CSM aveva riconosciuto l'illecito disciplinare, ma aveva ritenuto applicabile l'art. 3-bis del D.Lgs. n. 109/2006, cioè la causa di non punibilità per scarsa rilevanza del fatto.-
In sostanza: sì, i ritardi ci sono stati, ma il fatto sarebbe stato di scarsa rilevanza.-
Perché?
Secondo la Sezione Disciplinare, la magistrata godeva di grande stima professionale, era apprezzata dai colleghi, dal Foro, dalle cancellerie, studiava le cause con particolare scrupolo e redigeva provvedimenti di elevato livello tecnico.-
Insomma: magistrata stimata, preparata, seria, scrupolosa.-
Il Ministero della Giustizia non ci sta e ricorre in Cassazione-
3️⃣ LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE
La Cassazione, con la sentenza n. 22593/2026, ha accolto il ricorso del Ministro della Giustizia, cassato la decisione della Sezione Disciplinare del CSM e rinviato per un nuovo esame.-
Il passaggio centrale è chiarissimo:
Il ritardo nel deposito di centinaia di provvedimenti civili, con picchi superiori a tre anni, non può essere trattato come un fatto marginale, episodico o occasionale, nonostante la bravura del Magistrato o la stima di cui goda nell'ambiente.-
E qui la Cassazione fissa un principio molto forte: il bene leso non è soltanto l'immagine del magistrato o della magistratura.
Il bene leso è anche il diritto delle parti ad avere una risposta di giustizia in tempi adeguati e la giustizia ritardata, in molti casi, rischia di diventare giustizia negata.

