AVVOCATO, PARTE IN CAUSA, SCRIVE AL GIUDICE: SCATTA IL RICHIAMO

A CURA DELL'AVV. MICHELEALFREDO CHIARIELLO
TAGS: ⚖️ Deontologia forense · 📧 mail al giudice · 👨⚖️ Avvocato parte · 🏛️ Consiglio Nazionale Forense · ⚠️ Richiamo verbale
INDICE
1️⃣ LA QUESTIONE
2️⃣ LA QUALITA' DI PARTE NON CANCELLA LA TOGA
3️⃣ CONCLUSIONI

1️⃣ 📧 L'avvocato, parte in una causa e assistito da un collega, inviava direttamente al giudice alcune sentenze favorevoli.-
2️⃣ ⚖️ Il CNF chiarisce che essere parte non sospende i doveri deontologici: il processo non è una chat privata con il magistrato.-
3️⃣ ⚠️ Confermato il richiamo verbale: per l'illecito basta la volontarietà della condotta, ossia aver scelto di premere "Invia".-
*****
1️⃣ LA QUESTIONE
La vicenda esaminata dal Consiglio Nazionale Forense, con la sentenza n. 81 del 20 marzo 2026, riguarda un avvocato, che è parte di una causa civile, ma non svolge il ruolo di difensore: ad assisterlo è un altro collega.-
Proprio come i peggiori clienti — quelli che nominano un avvocato, trovano due sentenze su Internet e si sentono improvvisamente pronti per discutere dinanzi alle Sezioni Unite — ha quella che, per un attimo, potrebbe sembrare un'idea geniale: scrivere una mail direttamente al giudice, allegando alcune sentenze a sostegno della propria posizione.-
Come a dire — la frase è inventata:
«Giudice, le mando due sentenze che potrebbero aiutarla a darmi ragione. Nessuna pressione, naturalmente».
Il magistrato, però, non sembrerebbe aver apprezzato quel servizio gratuito di aggiornamento giurisprudenziale non richiesto, in quanto lo aveva invitato a non ripetere il comportamento.-
Il magistrato, però, non sembrava gradire quel servizio gratuito — e soprattutto non richiesto — di aggiornamento giurisprudenziale e lo invitava a non ripetere l'iniziativa.-
L'avvocato correva allora ai ripari con una seconda e-mail di scuse. Ma ormai la prima aveva già prodotto i suoi effetti: il Consiglio distrettuale di disciplina di Trento gli aveva inflitto la sanzione del richiamo verbale.-
2️⃣ LA QUALITA' DI PARTE NON CANCELLA LA TOGA
L'avvocato contestava il richiamo: «In quella causa non ero il difensore, ma soltanto una parte».
E aggiungeva: un comune cittadino, per la stessa e-mail, non avrebbe rischiato una sanzione disciplinare.-
Il CNF, però, è netto: la qualità di parte non sospende quella di avvocato.-
L'articolo 53, comma 2, del Codice deontologico vieta di interloquire con il giudice su un procedimento in corso senza la presenza del collega avversario.-
Il processo non è una chat privata con il magistrato.-
Ma se non stava esercitando la professione, perché applicargli le regole deontologiche?
Perché gli articoli 2 e 9 estendono i doveri di probità, dignità, decoro e correttezza anche ai comportamenti extraprofessionali.-
Nessuna disparità rispetto al cittadino comune: quest'ultimo non è iscritto all'Albo e non risponde disciplinarmente. Ciò, naturalmente, non trasforma la casella e-mail del giudice in uno sportello aperto al pubblico.-
3️⃣ CONCLUSIONI
Il Consiglio Nazionale Forense ha quindi confermato il richiamo verbale.-
Non occorreva dimostrare che l'avvocato volesse consapevolmente commettere un illecito disciplinare. Era sufficiente la volontarietà della condotta: sapeva di scrivere direttamente al giudice e ha scelto di premere "Invia".-
Tanto basta per configurare un illecito deontologico.-

⚖️ RASSEGNA DI DEONTOLOGIA FORENSE
Sei casi, sei lezioni: correttezza, decoro, responsabilità, modernità e reputazione della professione forense.
🎿 Avvocato e maestro di sci: dalla toga alla tuta, la riforma apre la pista
L'avvocato può fare anche il maestro di sci? Le nuove regole sulle incompatibilità professionali aprono nuovi spazi e ridisegnano, almeno in parte, i confini tra professione forense e altre attività.
💻 La banca dati la uso
io, ma l'abbonamento lo firmi tu: avvocato sospeso
Un caso che ricorda quanto correttezza e lealtà debbano guidare anche i
rapporti interni allo studio professionale, soprattutto nei confronti dei
praticanti.
👉
https://www.ilperiscopiodeldiritto.it/l/la-banca-dati-la-uso-io-ma-abbonamento-lo-firmi-tu-avvocato-sospeso/
🗣️ Offende in udienza
il PM per la sua statura: avvocato censurato dal CNF
Una frase pronunciata in udienza può diventare illecito disciplinare quando non
colpisce la tesi processuale, ma la persona e la funzione istituzionale del
Pubblico Ministero.
👉
https://www.ilperiscopiodeldiritto.it/l/offende-in-udienza-il-pm-per-la-sua-statura-avvocato-censurato-dal-cnf/
📱 Sufficiente l'utenza
mobile per l'iscrizione all'albo avvocati: addio a quella fissa
Il CNF chiarisce che non serve necessariamente una linea telefonica fissa: ciò
che conta è la reperibilità professionale dell'avvocato.
👉
https://www.ilperiscopiodeldiritto.it/l/sufficiente-utenza-mobile-per-iscrizione-albo-avvocati-addio-a-quella-fissa/
⚽ Dal calcetto al Codice
Deontologico Forense: quando la partita finisce in rissa
La dignità e il decoro dell'avvocato non si fermano alla porta del Tribunale:
possono rilevare anche condotte tenute nella vita privata e nelle attività
ricreative.
👉
https://www.ilperiscopiodeldiritto.it/l/dal-calcetto-al-codice-deontologico-forense-quando-la-partita-finisce-in-rissa/
📸 Sanzionato avvocato
che pubblica foto in divisa fascista su profilo social privato
Anche un contenuto pubblicato su un profilo social privato può assumere
rilevanza deontologica quando incide sull'immagine, sul decoro e sulla
reputazione della professione forense.
👉
https://www.ilperiscopiodeldiritto.it/l/sanzionato-avvocato-che-pubblica-foto-in-divisa-fascista-su-profilo-social-privato/
🔎 Il filo rosso è chiaro: la deontologia non resta chiusa in udienza o nello studio legale. Segue l'avvocato nei rapporti con praticanti, colleghi, magistrati, clienti, social network e perfino nella vita privata.
#DeontologiaForense #Avvocati #CNF #CodiceDeontologico #IlPeriscopioDelDiritto
