ZTL VARIABILE, DISPLAY SPENTO E RAFFICA DI MULTE, IL GIUDICE DI PACE DI BARLETTA NE ANNULLA 43

23.03.2026
disclaimer: l'immagine è puramente illustrativa
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A CURA DELL'AVV. MICHELEALFREDO CHIARIELLO

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INDICE

1️ INTRODUZIONE
2️⃣ LA QUESTIONE
3️⃣
ZTL VARIABILE E LA SEGNALETICA VERTICALE
4️⃣ LE SENTENZE
5️⃣CONCLUSIONI

Hai fretta ? Andiamo dritti al sodo:

1️⃣ 🚦 Il caso
A Barletta, al varco ZTL di via Municipio, il display luminoso è rimasto spento per mesi, mentre venivano elevate decine di sanzioni agli automobilisti ignari.

2️⃣ 📄⚖️ La questione giuridica
Poiché si trattava di ZTL variabile, il pannello a messaggio variabile doveva indicare in tempo reale se il divieto fosse attivo: senza quella informazione, il cittadino poteva cadere in errore incolpevole.

3️⃣ ✅🏛️ La decisione
Il Giudice di Pace di Barletta ha accolto i ricorsi e annullato 43 verbali, affermando che il display spento comprometteva la chiarezza del sistema e poteva escludere la responsabilità degli automobilisti.

*****

1️ INTRODUZIONE

A Barletta non è stata soltanto una questione di verbali.
È diventata una vicenda cittadina. Una di quelle storie che escono dagli uffici, si infilano nelle strade, nei bar, nei social, nelle conversazioni quotidiane, e finiscono per trasformarsi in un caso pubblico.-

Al centro di tutto c'è il varco della ZTL di via Municipio, il display luminoso spento per mesi e una raffica di sanzioni elevate proprio mentre quel pannello, che avrebbe dovuto informare gli automobilisti in tempo reale, non funzionava affatto.-

Da lì, il caos: proteste, polemiche, filmati sui social, articoli sui giornali, ricorsi. Tanto che le stesse sentenze richiamano espressamente il clamore cittadino generato dalla vicenda, sino a menzionare persino l'intervento pubblico del Sindaco sul problema.-

2️ LA QUESTIONE

Le decisioni dell'Ufficio del Giudice di Pace di Barletta riguardano tre casi analoghi[1], tutti nati dalle sanzioni elevate per accessi ritenuti abusivi al varco n. 6 di via Municipio.-

In totale, dunque, si parla di 43 verbali, tutti legati alla stessa questione e tutti riferiti a violazioni rilevate nel periodo in cui il pannello del varco risultava non funzionante, con sanzioni salatissime (da moltiplicare per il numero dei verbali….).-

Ma il punto decisivo, in tutti e tre i procedimenti, è sempre stato uno soltanto:
il display posto a segnalazione del varco era spento, non funzionante dall'inizio di marzo 2024 fino ad agosto 2024, perché il cavo di alimentazione – fatto ammesso - era stato tranciato durante lavori stradali.-
A rendere il quadro ancora più clamoroso c'è un ulteriore dato: le violazioni non erano state contestate immediatamente, ma notificate in maniera cumulativa, spesso tutte insieme e solo dopo giorni o settimane.-

Tradotto in termini molto semplici: gli automobilisti, ignari della prima contestazione, continuavano a transitare nello stesso punto, accumulando verbali su verbali.-
Il sistema, invece di fermare subito la condotta e prevenire nuove infrazioni, ha finito per moltiplicarle.-

3️ ZTL VARIABILE E SEGNALETICA VERTICALE

L'amministrazione resistente ha insistito su una tesi precisa: la segnaletica c'era.-
Erano presenti i cartelli verticali, l'indicazione dei giorni e degli orari, l'avviso del controllo elettronico e i segnali di preavviso su Corso Vittorio Emanuele.

Ma i "multati" - rappresentati e difesi dall'Avv. Giuseppe Cafagna - hanno contrapposto un argomento tanto semplice quanto potente.-

In caso di ZTL variabile, cioè attiva in giorni e fasce orarie differenti, il pannello luminoso deve essere sempre in funzione, proprio per consentire al cittadino di capire subito, in modo diretto e immediato, se il divieto sia in quel momento effettivamente operativo.-

4️ LE SENTENZE

Tutti e tre i ricorsi – relativi ai 43 verbali - sono stati accolti dall'Ufficio del Giudice di Pace di Barletta, nelle persone dell'Avv. Luciano Lasaracina e della Dott.ssa Cristina Detoni.-

Le sentenze richiamano le Linee Guida del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 28 giugno 2019, secondo cui le ZTL con limitazioni collegate a giorni e fasce orarie rientrano nella categoria delle ZTL variabili.-

Proprio in tali ipotesi, quando l'accesso è sottoposto a controllo elettronico, il Pannello a Messaggio Variabile (PMV) non assume una funzione meramente accessoria, ma svolge un ruolo essenziale e complementare rispetto alla segnaletica verticale fissa.-La sua presenza, infatti, risponde all'esigenza di garantire all'utente della strada un'informazione chiara, immediata e attuale, idonea a evitare equivoci e a prevenire condotte inconsapevolmente illecite.-

È proprio da questa premessa che prende forma il nucleo delle decisioni.-

Se il PMV era spento nel periodo in cui sono state rilevate le violazioni, e se a quel pannello è affidato il compito di segnalare in tempo reale la concreta operatività del divieto, allora l'automobilista può essere stato indotto in un errore incolpevole sul fatto, non riconducibile a negligenza o disattenzione, ma determinato da un fattore esterno obiettivamente idoneo a trarlo in inganno.-

Per tale ragione le sentenze richiamano l'art. 3, comma 2, della legge n. 689/1981, escludendo la responsabilità nei casi in cui la violazione sia frutto di un errore non determinato da colpa.-

5️ CONCLUSIONI

Il principio che emerge da queste decisioni è chiaro: in una ZTL variabile, sottoposta a controllo elettronico, il display spento compromette la chiarezza del sistema e può escludere la rimproverabilità della condotta.-

Ancora una volta, però, si registra una non condivisibilesi tratta di tre ricorsi accolti e ben 43 sanzioni annullatecompensazione sulle spese di lite.-

NOTE

[1] In un procedimento il ricorrente si è visto contestare addirittura 28 ordinanze-ingiunzione.
In un altro caso, l'opposizione ha riguardato 8 ordinanze prefettizie.
Nel terzo, invece, i verbali impugnati erano 7.

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