QUANDO L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE ENTRA IN COMUNE

25.07.2026
disclaimer: l'immagine è puramente illustrativa
disclaimer: l'immagine è puramente illustrativa

A CURA DELL'AVV. MICHELEALFREDO CHIARIELLO

TAGS: 🤖 Intelligenza artificiale · 🏛️ Pubblica amministrazione · 👔 Sindaco 3.0 · 🏗️ Affidamenti pubblici · 👥 Responsabilità umana

INDICE

1️⃣ TROVAMI UN'AZIENDA CAPACE DI ESEGUIRE QUESTI LAVORI
2️⃣ CERCARE UN'IMPRESA ONLINE NON È VIETATO
3️⃣ IL SINDACO, CHATGPT E LO STAFF DEL COMUNE
4️⃣ L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE PUÒ AIUTARE, MA NON DECIDERE

1️⃣ 🤖 Un sindaco avrebbe dichiarato di aver trovato tramite ChatGPT un'impresa alla quale commissionare alcuni lavori.

2️⃣ ⚖️ L'intelligenza artificiale può supportare una prima ricerca, ma non può diventare il criterio esclusivo per scegliere il contraente.

3️⃣ 👥 Verifiche, istruttoria, motivazione e responsabilità devono restare affidate agli uomini e agli uffici competenti.

                                                            ****

1️ TROVAMI UN'AZIENDA CAPACE DI ESEGUIRE QUESTI LAVORI

Un tempo, per individuare un'impresa alla quale commissionare lavori pubblici, occorrevano tecnici, uffici, indagini di mercato, elenchi di operatori economici e verifiche amministrative.-

Oggi, a quanto pare, potrebbe bastare consultare un'intelligenza artificiale e digitare un prompt:

"Trovami un'azienda capace di eseguire questi lavori".-

Invio. Risposta. Impresa trovata.-

La vicenda nasce dalla dichiarazione di un Sindaco che avrebbe riferito di aver individuato, attraverso ChatGPT, un'azienda alla quale commissionare alcuni lavori.-

L'affermazione può certamente far sorridere. Ma, superata l'ironia, pone una questione seria: un'amministrazione pubblica può scegliere un'impresa attraverso l'intelligenza artificiale?

2️ CERCARE UN'IMPRESA ONLINE NON È VIETATO

Utilizzare ChatGPT, Google o un'altra piattaforma di intelligenza artificiale per acquisire informazioni preliminari non è, di per sé, vietato.-

L'intelligenza artificiale può aiutare gli uffici a:

  • conoscere gli operatori presenti in un determinato settore;
  • effettuare una prima ricognizione del mercato;
  • individuare tecnologie o soluzioni disponibili;
  • raccogliere informazioni da sottoporre a successiva verifica.

Sotto questo profilo, ogni IA può rappresentare uno strumento conoscitivo, al pari di una ricerca effettuata sul web.-

Il problema nasce se la semplice indicazione fornita dall'algoritmo diventa la ragione unica o determinante della scelta del contraente.-

L'intelligenza artificiale, infatti, può restituire informazioni incomplete, non aggiornate o persino inesatte. Non certifica l'iscrizione dell'impresa alla Camera di commercio, non verifica automaticamente il DURC, non accerta i requisiti di ordine generale, non controlla la capacità tecnica ed economica e non garantisce l'assenza di cause di esclusione.-

Soprattutto, non rende necessariamente conoscibili i criteri attraverso i quali ha selezionato e ordinato i risultati proposti.-

3️ IL SINDACO, CHATGPT E LO STAFF DEL COMUNE

Naturalmente, quella del Sindaco è stata – si auspica - soltanto una provocazione: una battuta pronunciata per sottolineare la difficoltà di individuare rapidamente un'impresa disponibile a eseguire i lavori o forse per evidenziare, paradossalmente, la facilità di trovarla.-

La dichiarazione, tuttavia, pone anche un interrogativo di diversa natura.-

Perché un Sindaco dovrebbe rivolgersi all'intelligenza artificiale per trovare un'impresa, anziché confrontarsi con i dirigenti, i tecnici e le persone che compongono la struttura amministrativa del Comune?

Se un Sindaco cerca nell'algoritmo ciò che dovrebbe trovare nel dialogo con la propria struttura amministrativa, allora il problema non riguarda più soltanto l'intelligenza artificiale, ma il funzionamento stesso della macchina comunale.-

4️ CONCLUSIONI

La risposta, dunque, è sì: l'intelligenza artificiale può essere utilizzata per effettuare una prima ricognizione del mercato o acquisire informazioni preliminari. Non può, però, diventare il criterio esclusivo per individuare l'impresa, né sostituire l'istruttoria necessaria per procedere all'affidamento, così come prevista per legge.-

Come sempre, il punto non è demonizzare l'intelligenza artificiale, che può rappresentare uno strumento utile anche per la pubblica amministrazione.-

Il problema nasce dall'uso eventualmente distorto che se ne fa.-

Esistono funzioni nelle quali l'apporto umano resta indispensabile: valutare l'affidabilità di un'impresa, conoscere le esigenze del territorio, confrontarsi con dirigenti e tecnici, assumere una decisione motivata e risponderne personalmente.-

Un algoritmo può elaborare dati e indicare un nome. Non possiede esperienza amministrativa, non conosce realmente il territorio e non assume alcuna responsabilità per le conseguenze delle proprie risposte.-

Amministrare significa scegliere, assumersi responsabilità e rispondere ai cittadini: per questo deve restare un compito profondamente umano.