INSTAGRAM CELEBRA LA FESTA, MA NON PROVA LA FALSA MALATTIA: LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO

28.08.2026
disclaimer: l'immagine è puramente illustrativa
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A CURA DELL'AVV. MICHELEALFREDO CHIARIELLO

TAGS:  🎂 #Compleanno ⚖️ #Licenziamento 🤒 #Malattia 📸 #Instagram 🔭 #IlPeriscopioDelDiritto

INDICE

1️IL FATTO

2️LA SENTENZA

🎂 Chiede un cambio turno per il giorno del proprio compleanno, ma non lo ottiene. Quel giorno comunica di essere indisposta e non si presenta al lavoro.

📸 Su Instagram, però, compaiono le immagini della festa. Per il datore di lavoro il sospetto è forte: la malattia sarebbe stata solo un pretesto per restare a casa e festeggiare.

⚖️ Il Tribunale di Bologna non è dello stesso avviso: la foto dimostra che la lavoratrice ha festeggiato, ma non prova quando. E se il turno iniziava alle 18.00, non si può escludere che il malessere sia comparso dopo la festa. Licenziamento illegittimo e 10 mensilità di indennizzo.

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1️IL FATTO

Quel giorno la dipendente, cameriera, assunta con contratto di apprendistato part-time, avrebbe dovuto iniziare il turno alle ore 18.00.-

Poco prima comunicava, diligentemente, al responsabile, tramite WhatsApp, di non sentirsi bene e di non poter andare al lavoro ed il giorno dopo inviava certificato medico.-

Fin qui, nulla di particolarmente strano per chi si occupa di questioni giuslavoristiche.-

Il problema è che proprio quel giorno fosse il suo compleanno.-

E sul suo profilo Instagram comparivano le immagini della festa. Maledetti social: il datore le vede, e la festa finisce in una lettera di licenziamento.-

Per il datore di lavoro il quadro appariva ancora più sospetto perché, nei giorni precedenti, la lavoratrice aveva anche chiesto a un collega un cambio turno proprio per poter restare a casa il giorno del compleanno, senza successo.-

E se due indizi fanno una prova, nel caso di specie, come detto, il datore di lavoro speditamente procedeva con li licenziamento.-

3️ LA SENTENZA

Il Tribunale di Bologna, sentenza n. 798/2026, ha dichiarato illegittimo il licenziamento.-

A prima vista, la posizione della lavoratrice sembrava difficile da difendere: aveva chiesto un cambio turno per il giorno del proprio compleanno, non lo aveva ottenuto, si era assentata per malattia e, proprio quella stessa giornata, aveva pubblicato su Instagram le immagini dei festeggiamenti.-

Una sequenza certamente sospetta.-

Il turno della cameriera avrebbe dovuto iniziare alle ore 18.00. Non era però emerso quando, esattamente, si fosse svolta la festa di compleanno.-

La fotografia pubblicata sui social dimostrava che

la lavoratrice avesse festeggiato.-

Non dimostrava quando lo avesse fatto.-

Secondo il Giudice, dunque, non poteva essere escluso che i festeggiamenti fossero avvenuti prima delle 18.00 e che il malessere fosse comparso soltanto successivamente, nell'imminenza dell'inizio del turno.-

Il vero nodo della vicenda, insomma, non era la fotografia.-

Era l'orario.-

La foto poteva alimentare il sospetto, ma non consentiva di affermare con certezza che, nel momento in cui avrebbe dovuto presentarsi al lavoro, la cameriera fosse perfettamente in salute.-

Neppure il fatto che il certificato medico fosse stato rilasciato il giorno successivo è stato considerato decisivo.-

Il "fatidico giorno" era infatti una domenica e, secondo il Tribunale, non poteva escludersi che la lavoratrice non fosse riuscita a procurarsi una certificazione medica quello stesso giorno oppure che avesse inizialmente fatto ricorso a un farmaco di automedicazione.-

La conclusione della sentenza è chiara: licenziamento illegittimo e dieci mensilità di indennizzo, oltre alle spese di lite.-