COMPENSI CTU FERMI DA OLTRE 20 ANNI: IL TAR DÀ 120 GIORNI AI MINISTERI PER AGGIORNARLI

26.08.2026
disclaimer: l'immagine è puramente illustrativa
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A CURA DELL'AVV. MICHELEALFREDO CHIARIELLO

TAGS: ⚙️ CTU E PERITI 📐 INGEGNERI 💶 COMPENSI PROFESSIONALI ⚖️ TAR LAZIO 🏛️ GIUSTIZIA

INDICE

1️ LA QUESTIONE

2️ IL TAR: L'AMMINISTRAZIONE NON PUÒ RESTARE FERMA

3️ QUINDI I COMPENSI AUMENTERANNO DEL 60,1%?

4️ 120 GIORNI. POI ARRIVA IL COMMISSARIO

5️ CONCLUSIONI

1️⃣ Compensi Ctu fermi da oltre vent'anni: l'Ordine degli Ingegneri di Genova ha chiesto l'adeguamento delle tariffe degli ausiliari del magistrato.

2️⃣ Il TAR accoglie il ricorso contro il silenzio: Ministero Giustizia e MEF devono pronunciarsi entro 120 giorni.

3️⃣ +60,1%? Non ancora: è la percentuale prospettata nel ricorso sulla base della variazione FOI considerata, non un aumento già automaticamente riconosciuto. E, in caso di inerzia,  è già previsto un commissario ad acta.


1️ LA QUESTIONE

La questione riguarda i compensi spettanti agli ausiliari del magistrato: CTU, periti e, più in generale, i professionisti chiamati a prestare le proprie competenze tecniche nel processo, non solo civile.-

L'art. 54 del D.P.R. 115/2002 prevedeva che gli onorari fossero adeguati ogni tre anni, in relazione alla variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, il cosiddetto indice FOI.-

Eppure l'adeguamento è rimasto sostanzialmente fermo per oltre vent'anni.-

L'Ordine degli Ingegneri di Genova, il 4 marzo 2025, ha quindi presentato una formale istanza ai Ministeri chiedendo l'aggiornamento degli onorari fissi, variabili e a tempo.

La richiesta indicava, per il periodo agosto 1999 – agosto 2023, una variazione pari al +60,1%.

Ma dai Ministeri? Silenzio. E proprio quel silenzio è finito davanti al TAR.-

2️ IL TAR: L'AMMINISTRAZIONE NON PUÒ RESTARE FERMA

Il Tar Lazio, con la sentenza n. 14327/2026, ha accolto il ricorso.-

Il principio è netto: quando esiste una formale istanza, la Pubblica Amministrazione deve concludere il procedimento con un provvedimento espresso.-

E c'è di più.

Secondo il Tribunale, in questa materia i Ministeri avrebbero dovuto attivarsi anche d'ufficio, perché l'art. 54 del D.P.R. 115/2002 imponeva un aggiornamento periodico dei compensi, viceversa, "imprigionati" al 2002.-

3️ QUINDI I COMPENSI AUMENTERANNO DEL 60,1%?

Qui bisogna evitare titoli miracolosi.-

No: il TAR non ha stabilito che da domani tutti i compensi dei CTU aumentano automaticamente del 60,1%.

Quel 60,1% è la percentuale indicata dall'Ordine ricorrente sulla base della variazione ISTAT presa in considerazione.-

La stessa sentenza riconosce che l'Amministrazione conserva margini di valutazione nella concreta determinazione dell'adeguamento e che non esiste necessariamente una corrispondenza matematica automatica tra indice ISTAT e aumento finale degli onorari.-

Quindi i compensi aumenteranno ma, al momento, non è ipotizzabile in che misura.-

Ma una cosa, dopo questa decisione, appare molto più difficile: continuare a non fare nulla.

4️ 120 GIORNI. POI ARRIVA IL COMMISSARIO

Ed è probabilmente questo il passaggio più interessante della sentenza.-

Il TAR ordina al Ministero della Giustizia e al MEF, di concerto tra loro, di provvedere entro 120 giorni, acquisendo le necessarie informazioni e certificazioni ISTAT oppure procedendo all'adeguamento della misura dei compensi in relazione alla variazione del FOI nel periodo considerato.-

Se, scaduti i 120 giorni, i Ministeri dovessero restare ancora immobili, il TAR ha già nominato un commissario ad acta: il Direttore della Direzione centrale affari giuridici e legali dell'ISTAT, che avrà ulteriori 90 giorni per provvedere.-

Insomma: stavolta al silenzio è stata messa una scadenza.-

5️ CONCLUSIONI

La sentenza nasce dall'iniziativa dell'Ordine degli Ingegneri di Genova, ma la questione va ben oltre detti professionisti.-

Il tema interessa il sistema dei compensi degli ausiliari della giustizia e quindi numerosi professionisti tecnici che ogni giorno entrano nei tribunali per svolgere consulenze, perizie, sopralluoghi, stime e accertamenti.-

Dopo oltre vent'anni, Ministero della Giustizia e MEF hanno 120 giorni per muoversi.-

E questa volta, se il tempo dovesse fermarsi ancora, c'è già un commissario pronto a far ripartire l'orologio.-