CERTIFICATO MEDICO, SVOLTA INPS: ANCHE LA VISITA AMBULATORIALE PUÒ COPRIRE IL GIORNO PRIMA

06.09.2026
disclaimer: l'immagine è puramente illustrativa
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A CURA DELL'AVV. MICHELEALFREDO CHIARIELLO

TAGS: 🩺 Certificato di malattia | 🏥 Visita ambulatoriale | 🏛️ INPS – Circolare n. 92 del 4 settembre 2026 | 👨‍⚕️ Medico curante | ⚖️ Diritti dei lavoratori

INDICE

1️ MALATTIA E CERTIFICATO: FINORA IL GIORNO PRIMA POTEVA RESTARE SCOPERTO

2️ LA SVOLTA INPS: IL GIORNO PRIMA NON È PIÙ "PERSO"

3️ UN SOLO GIORNO, NON DI PIÙ

4️ SABATO, DOMENICA E FESTIVI RESTANO FUORI

5️ UN MODO PER "SANARE" LE ASSENZE? NON PROPRIO

6️ CONCLUSIONI

1️⃣ LA REGOLA RESTA: CONTA IL GIORNO DEL CERTIFICATO
In via generale, la tutela previdenziale della malattia decorre dalla data in cui il medico redige il certificato.

2️⃣ LA NOVITÀ: ANCHE L'AMBULATORIO PUÒ "COPRIRE" IL GIORNO PRIMA
Con la Circolare INPS n. 92 del 4 settembre 2026, anche una visita effettuata in ambulatorio può consentire il riconoscimento previdenziale del giorno immediatamente precedente.

3️⃣ ATTENZIONE AI LIMITI: NON È UNA RETRODATAZIONE LIBERA
La tutela riguarda un solo giorno, deve essere correttamente indicata nel certificato e non opera se il giorno precedente cade di sabato, domenica o in un festivo infrasettimanale

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1️ MALATTIA E CERTIFICATO: FINORA IL GIORNO PRIMA POTEVA RESTARE SCOPERTO

Quando un lavoratore si ammala, la tempestività del certificato medico può diventare decisiva.-

La regola generale è semplice: ai fini della tutela previdenziale, la malattia decorre normalmente dalla data in cui il medico redige il certificato.-

Ma nella pratica le cose non sono sempre così lineari.-

Il lavoratore sta male, chiama il medico, ma la visita viene effettuata soltanto il giorno successivo.-

Ed è proprio qui che, fino ad oggi, poteva nascere il problema.-

L'INPS ammetteva il riconoscimento anche del giorno immediatamente precedente alla redazione del certificato, ma soltanto in presenza di determinate condizioni e, in particolare, quando la visita fosse stata effettuata a domicilio.-

Se invece il lavoratore fosse stato visitato il giorno successivo in ambulatorio, quel giorno precedente sarebbe restato normalmente fuori dalla tutela previdenziale.-

Una differenza tutt'altro che irrilevante.-

Perché la data iniziale della malattia incide sul periodo di carenza, sul calcolo dell'indennità, sul periodo massimo assistibile e, più in generale, sugli effetti previdenziali collegati all'evento.-

In sostanza, lo stesso stato di malattia poteva ricevere un trattamento diverso a seconda che la visita fosse stata effettuata a casa oppure nello studio del medico.-

È proprio questa disparità che l'INPS ha deciso di superare.-

2️ LA SVOLTA INPS: IL GIORNO PRIMA NON È PIÙ "PERSO"

Con la Circolare n. 92 del 4 settembre 2026, l'INPS supera il precedente orientamento applicativo sulla decorrenza della malattia.-

L'INPS prende atto della trasformazione dell'assistenza territoriale, della progressiva riduzione del numero dei medici di medicina generale, dell'aumento dei loro carichi di lavoro e della diffusione degli accessi ambulatoriali programmati.

Se il lavoratore non riesce a essere visitato nello stesso giorno in cui si ammala, non può essere automaticamente penalizzato per un ritardo che non dipende da lui.

Da qui la novità: la tutela previdenziale può essere riconosciuta anche per il giorno immediatamente precedente alla redazione del certificato, anche quando la visita avviene in ambulatorio.-

È questo il vero cambio di passo.-

3️ UN SOLO GIORNO, NON DI PIÙ

La nuova regola non consente una retrodatazione libera della malattia.-

La tutela può estendersi solo al giorno immediatamente precedente alla visita, purché il medico indichi nel certificato la relativa decorrenza nel campo "Dichiara di essere ammalato dal…".-

Se la data indicata risale a oltre un giorno prima, il riconoscimento previdenziale per il periodo precedente viene escluso.-

4️ SABATO, DOMENICA E FESTIVI RESTANO FUORI

C'è poi un'altra eccezione importante.-

La copertura del giorno precedente non opera quando quel giorno cade di sabato, domenica o in una festività infrasettimanale.

La ragione indicata dall'Istituto è semplice: in quelle giornate il lavoratore può e deve fare riferimento al servizio di continuità assistenziale.-

5️ UN MODO PER "SANARE" LE ASSENZE? NON PROPRIO

Ed eccoci alla domanda inevitabile.-

La nuova regola rischia di diventare uno strumento per giustificare a posteriori un'assenza?

Il rischio di qualche utilizzo disinvolto esiste, ma parlare di "sanatoria delle assenze" sarebbe eccessivo.-

La tutela riguarda un solo giorno, richiede comunque la certificazione medica dello stato di incapacità lavorativa e opera sul piano previdenziale.-

Restano distinti gli obblighi del lavoratore nei confronti del datore di lavoro, compresa la tempestiva comunicazione dell'assenza secondo le regole applicabili al rapporto.-

6️ CONCLUSIONI

La Circolare INPS n. 92/2026 interviene su un problema molto concreto.-

Anche la visita ambulatoriale può ora consentire il riconoscimento previdenziale del giorno precedente.

Ma entro limiti precisi: un solo giorno, corretta indicazione nel certificato e nessuna estensione a sabati, domeniche o festività infrasettimanali.