BONIFICO RICEVUTO PER ERRORE, NESSUNA APPROPRIAZIONE INDEBITA

04.06.2026
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A CURA DELL'AVV. MICHELEALFREDO CHIARIELLO

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INDICE

1️⃣ INTRODUZIONE

2️⃣ IL FATTO

3️ LA SENTENZA

1️⃣ Bonifico ricevuto per errore 💸
Se sul conto arriva una somma per sbaglio, anche enorme, il beneficiario non può trattenerla: deve restituirla.

2️⃣ Obbligo civile, non reato ⚖️
Secondo la Cassazione penale n. 9843/2026, il mancato rimborso può comportare un obbligo di restituzione, ma non integra automaticamente l'appropriazione indebita.

3️⃣ Manca il vincolo di destinazione 🔍
Per configurare l'art. 646 c.p. serve che il denaro sia consegnato per uno scopo preciso. Nel bonifico errato, invece, i soldi arrivano per sbaglio: questione civile, non penale.


1️⃣ INTRODUZIONE

Si è diffusa, in maniera davvero virale, la notizia dell'uomo diventato "super miliardario" a sua insaputa, dopo essersi ritrovato sul conto un accredito mostruoso da circa 20 miliardi di dollari, mentre era a fare la spesa, magari acquistando pure prodotti in offerta per contenere i costi.-

Più che fortuna, però, si trattava di un gigantesco equivoco bancario.-

La domanda, allora, nasce spontanea: se ricevo un bonifico per errore, posso tenere i soldi?-

La risposta è no: le somme devono essere restituite.-

Ma altra domanda, ancora più interessante: se non restituisco il tutto, commetto appropriazione indebita?-

Su questo punto è intervenuta la Cassazione penale, con una decisione molto chiara: il mancato rimborso di un bonifico ricevuto per errore può generare un obbligo civile di restituzione, ma non integra il reato di appropriazione indebita.-

2️ IL FATTO

Un soggetto riceveva sul proprio conto corrente una somma di denaro tramite bonifico, eseguito però per errore.-

Non provvedendo alla restituzione, veniva denunciato e successivamente condannato per appropriazione indebita, ai sensi dell'art. 646 c.p.-

Secondo i giudici di merito, infatti, il denaro era stato indebitamente trattenuto dal beneficiario, con conseguente rilevanza penale della condotta.-

L'imputato proponeva ricorso per Cassazione, sostenendo che la vicenda non potesse essere qualificata come appropriazione indebita, ma dovesse essere ricondotta, al massimo, ad un obbligo civilistico di restituzione dell'indebito.-

3️ LA SENTENZA

La Cassazione penale, Sez. II, con sentenza n. 9843/2026, ha accolto il ricorso.-

Secondo la Corte, il denaro può essere oggetto di appropriazione indebita quando viene consegnato con uno specifico vincolo di destinazione: ad esempio, quando chi lo riceve deve utilizzarlo per un determinato scopo e, invece, se ne appropria.--

Diverso è il caso del bonifico effettuato per errore.-

In questa ipotesi manca proprio il vincolo di destinazione: il denaro non viene consegnato affinché sia usato in un certo modo, ma arriva sul conto del destinatario per sbaglio.-

Per la Cassazione, il fatto era semmai riconducibile alla fattispecie dell'art. 647 c.p., relativa all'appropriazione di cose ricevute per errore o per caso fortuito, oggi però depenalizzata dal D.Lgs. n. 7/2016.-

La condotta, quindi, può certamente generare un obbligo di restituzione sul piano civile, ma non integra il reato di appropriazione indebita.-


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