BONIFICO RICEVUTO PER ERRORE, NESSUNA APPROPRIAZIONE INDEBITA


1️⃣ Bonifico ricevuto per errore 💸
Se sul conto arriva una somma per sbaglio, anche enorme, il beneficiario non può trattenerla: deve restituirla.
2️⃣ Obbligo civile, non reato ⚖️
Secondo la Cassazione penale n. 9843/2026, il mancato rimborso può comportare un obbligo di restituzione, ma non integra automaticamente l'appropriazione indebita.
3️⃣ Manca il vincolo di destinazione 🔍
Per configurare l'art. 646 c.p. serve che il denaro sia consegnato per uno scopo preciso. Nel bonifico errato, invece, i soldi arrivano per sbaglio: questione civile, non penale.
1️⃣ INTRODUZIONE
Si è diffusa, in maniera davvero virale, la notizia dell'uomo diventato "super miliardario" a sua insaputa, dopo essersi ritrovato sul conto un accredito mostruoso da circa 20 miliardi di dollari, mentre era a fare la spesa, magari acquistando pure prodotti in offerta per contenere i costi.-
Più che fortuna, però, si trattava di un gigantesco equivoco bancario.-
La domanda, allora, nasce spontanea: se ricevo un bonifico per errore, posso tenere i soldi?-
La risposta è no: le somme devono essere restituite.-
Ma altra domanda, ancora più interessante: se non restituisco il tutto, commetto appropriazione indebita?-
Su questo punto è intervenuta la Cassazione penale, con una decisione molto chiara: il mancato rimborso di un bonifico ricevuto per errore può generare un obbligo civile di restituzione, ma non integra il reato di appropriazione indebita.-
2️⃣ IL FATTO
Un soggetto riceveva sul proprio conto corrente una somma di denaro tramite bonifico, eseguito però per errore.-
Non provvedendo alla restituzione, veniva denunciato e successivamente condannato per appropriazione indebita, ai sensi dell'art. 646 c.p.-
Secondo i giudici di merito, infatti, il denaro era stato indebitamente trattenuto dal beneficiario, con conseguente rilevanza penale della condotta.-
L'imputato proponeva ricorso per Cassazione, sostenendo che la vicenda non potesse essere qualificata come appropriazione indebita, ma dovesse essere ricondotta, al massimo, ad un obbligo civilistico di restituzione dell'indebito.-
3️⃣ LA SENTENZA
La Cassazione penale, Sez. II, con sentenza n. 9843/2026, ha accolto il ricorso.-
Secondo la Corte, il denaro può essere oggetto di appropriazione indebita quando viene consegnato con uno specifico vincolo di destinazione: ad esempio, quando chi lo riceve deve utilizzarlo per un determinato scopo e, invece, se ne appropria.--
Diverso è il caso del bonifico effettuato per errore.-
In questa ipotesi manca proprio il vincolo di destinazione: il denaro non viene consegnato affinché sia usato in un certo modo, ma arriva sul conto del destinatario per sbaglio.-
Per la Cassazione, il fatto era semmai riconducibile alla fattispecie dell'art. 647 c.p., relativa all'appropriazione di cose ricevute per errore o per caso fortuito, oggi però depenalizzata dal D.Lgs. n. 7/2016.-
La condotta, quindi, può certamente generare un obbligo di restituzione sul piano civile, ma non integra il reato di appropriazione indebita.-

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