BOCCIATO ALL’ESAME DA AVVOCATO, SALVATO DALL’ARIA CONDIZIONATA

12.09.2026
disclaimer: l'immagine è puramente illustrativa
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 A CURA DELL'AVV. MICHELEALFREDO CHIARIELLO

TAGS: ⚖️ Esame avvocato ❄️ Aria condizionata 🚪 Porte chiuse 🏛️ TAR Lombardia 📚 Diritto amministrativo

1️ LA QUESTIONE

2️ L'ORDINANZA

1️⃣ 🚪 L'ORALE A PORTE CHIUSE
Un candidato viene dichiarato non idoneo all'esame di avvocato. Contesta però una circostanza particolare: la prova si sarebbe svolta con la porta chiusa.

2️⃣ ❄️ LA SPIEGAZIONE: ARIA CONDIZIONATA
L'Amministrazione sostiene che la chiusura servisse a garantire il raffrescamento dell'aula. Ma per il TAR la possibilità teorica di aprire la porta non basta a garantire l'effettiva pubblicità della prova.

3️⃣ ⚖️ BOCCIATURA SOSPESA E ORALE DA RIFARE
Il TAR Lombardia, Milano, con ordinanza n. 1066/2026, sospende la non idoneità e dispone una nuova prova orale davanti a una diversa sottocommissione.

*****

1️ LA QUESTIONE

Un candidato non supera l'esame orale per l'abilitazione alla professione forense.

Impugna il giudizio.-

Ma la contestazione non riguarda soltanto le risposte date, le domande ricevute o la valutazione della Commissione.

Il problema è un altro: la prova orale si sarebbe svolta a porte chiuse.

A sostegno della ricostruzione vengono prodotte anche le dichiarazioni di due persone presenti sul posto. E qui emerge un particolare curioso.

L'Amministrazione non nega che le porte fossero chiuse, ma sostiene che ciò fosse necessario per consentire il raffrescamento dell'aula.-

In sostanza: porte chiuse per non disperdere l'aria fresca.-

2️ L'ORDINANZA

Il Tar Lombardia, Milano, con ordinanza n. 1066/2026, ha ritenuto sussistenti i presupposti per concedere la tutela cautelare, sospendendo il provvedimento di non idoneità, disponendo la ripetizione della prova orale, davanti a una diversa sottocommissione della Corte d'Appello di Milano.-

Il motivo? La prova orale è pubblica, e ciò costituisce espressione dei principi di trasparenza e imparzialità dell'azione amministrativa, riconducibili all'art. 97 della Costituzione.

E, nonostante la possibilità di aprire la porta ed entrare, il fatto che questa fosse chiusa – seppure per combattere il caldo – non avrebbe garantito la forma di pubblicità richiesta dalla normativa.-

In concreto, ciò significa che la Commissione deve garantire che l'aula sia realmente accessibile al pubblico, consentendo la presenza di altri candidati o di eventuali osservatori e dando conto nel verbale delle modalità con cui la pubblicità della seduta sia stata effettivamente assicurata.-