USO OCCASIONALE DI CANNABIS IN ADOLESCENZA E CONCORSO IN POLIZIA, NO ALLA ESCLUSIONE FONDATA SOLO SULLE AUTODICHIARAZIONI. TAR LAZIO 6425/2025

A CURA DELL'AVV. MICHELEALFREDO CHIARIELLO
TAGS: #ConcorsoPolizia 🚓 #QuestionarioAnamnestico 📝 #InidoneitàPsicofisica ❌ #Autodichiarazione 🔍 #IlPeriscopioDelDiritto
INDICE
1️⃣ INTRODUZIONE
2️⃣ IL CASO DI SPECIE
3️⃣ L'ORDINANZA DEL TAR LAZIO N. 6425/2025
4️⃣ CONCLUSIONI
Hai fretta ? Andiamo dritti al sodo:
1️⃣ Una dichiarazione sincera non può diventare una condanna 📝❌
Un episodio adolescenziale isolato, dichiarato con trasparenza nel questionario anamnestico, non può giustificare automaticamente l'inidoneità psicofisica in assenza di riscontri attuali.
2️⃣ Conta l'istruttoria, non l'automatismo 🔍⚖️
Il TAR Lazio censura l'esclusione fondata solo sull'autodichiarazione, senza prove oggettive, con esami tossicologici negativi e assenza di patologie o dipendenze.
3️⃣ Proporzionalità e ragionevolezza prima di tutto 📏🧠
La carriera concorsuale non può essere bloccata da regole applicate in modo meccanico: servono valutazioni serie, attuali e motivate, non scorciatoie burocratiche.
*****
1️⃣ INTRODUZIONE
Immaginate di aver
inseguito per anni un obiettivo preciso: entrare in Polizia, indossare una
divisa, superare prove selettive, sacrifici personali, studio e allenamento.
Poi, quando il traguardo sembra finalmente vicino, arriva la doccia fredda: inidoneità
psicofisica!
Non per un comportamento attuale, non per un riscontro medico negativo, ma per
una dichiarazione resa con assoluta trasparenza nel questionario
anamnestico.-
Una "confessione" su una questione risalente nel tempo, un episodio
adolescenziale isolato, che si trasforma improvvisamente in una barriera
insormontabile (spoliler….forse no…).-
2️⃣ IL CASO DI SPECIE
La vicenda trae
origine dal concorso pubblico per l'assunzione di 4.617 allievi agenti della
Polizia di Stato, indetto con decreto del Capo della Polizia del 22 aprile
2025.-
Uno dei candidati, con un atto di estrema (quanto doverosa) sincerità
dichiarava nel questionario anamnestico[1]
di unico episodio adolescenziale di sperimentazione della cannabis,
risalente a molti anni prima.-
Tale dichiarazione veniva ritenuta, di per sé, sufficiente dalla Commissione
esaminatrice per disporre l'esclusione per inidoneità psicofisica, mediante
applicazione rigida e automatica delle disposizioni regolamentari[2]
e del bando, che includono tra le cause ostative anche l'uso "saltuario od
occasionale" di sostanze psicoattive.-
Il candidato, escluso senza ulteriori approfondimenti istruttori, impugnava il
provvedimento dinanzi al TAR Lazio, assistito dagli avvocati Simona
Fell, Francesco Leone e Raimonda Riolo.-
3️⃣ L'ORDINANZA DEL TAR LAZIO N. 6425/2025
Con ordinanza
cautelare, n. 6425/2025, il Tar Lazio ha sospeso l'esclusione,
individuando plurimi profili di criticità nell'operato dell'Amministrazione.-
In particolare, il Collegio ha evidenziato che:
- non risultava alcun riscontro oggettivo dell'asserito uso di sostanze stupefacenti;
- gli esami tossicologici eseguiti erano risultati negativi;
- non emergeva alcuna patologia psichica né condizione di dipendenza, circostanze peraltro escluse dagli stessi sanitari della Polizia di Stato.
In sostanza, l'intero giudizio di inidoneità poggiava esclusivamente sull'autodichiarazione del candidato, non corroborata da ulteriore istruttoria.-
Secondo il TAR, un
simile automatismo si pone in contrasto con i principi di proporzionalità e
ragionevolezza, poiché non è consentito arrestare definitivamente una
carriera concorsuale sulla base di una dichiarazione isolata, priva di
attualità e smentita dagli accertamenti clinici.
Da qui l'accoglimento dell'istanza cautelare, la sospensione dell'esclusione e
il rinvio della trattazione di merito alla camera di consiglio del 10
febbraio 2026.
4️⃣ CONCLUSIONI
Questa ordinanza lancia un messaggio chiaro,
destinato ad avere rilevanti ricadute pratiche: l'autodichiarazione
anamnestica non è una prova assoluta e non può trasformarsi, da
strumento di trasparenza, in una trappola procedimentale.-
Il giudice amministrativo non nega il potere – né la necessità –
dell'Amministrazione di valutare con rigore l'affidabilità psico-fisica di chi
aspira a ruoli delicatissimi.-
Ciò che viene censurato è l'uso meccanico e sproporzionato di regole
che, se applicate senza un serio filtro istruttorio, finiscono per punire
l'onestà dichiarativa più della condotta reale.
In definitiva, il principio che emerge è tanto semplice quanto fondamentale: non
ogni dichiarazione può sostituire un accertamento serio, attuale e motivato.-
NOTE
[1] Nel contesto di un concorso pubblico, il questionario anamnestico è un modulo sanitario che il candidato è tenuto a compilare nell'ambito degli accertamenti medici previsti dalla procedura concorsuale e serve a raccogliere informazioni sullo stato di salute presente e passato del candidato, con particolare riferimento a condizioni che potrebbero incidere sull'idoneità psico-fisica richiesta dal bando.-
Di regola, il questionario richiede di dichiarare:
- patologie pregresse o in atto;
- interventi chirurgici subiti;
- terapie farmacologiche in corso o recenti;
- ricoveri ospedalieri;
- disturbi fisici o psichici diagnosticati;
- eventuale uso pregresso di sostanze (alcol, farmaci, stupefacenti), se rilevante per il profilo;
- certificazioni o accertamenti sanitari precedenti.
Le dichiarazioni vengono rese sotto la responsabilità del dichiarante, spesso con formula di autocertificazione.
Il questionario anamnestico ha una funzione:
- pre-valutativa, orientando il medico nelle visite e negli esami successivi;
- istruttoria, ai fini della verifica dei requisiti di idoneità;
- documentale, in quanto entra a far parte del fascicolo sanitario concorsuale.
[2] L'art. 3, comma 2, del D.M. 30 giugno 2003, n. 198 e l'art. 14 del bando di concorso prevedevano tra le cause di inidoneità anche l'uso "saltuario od occasionale" di sostanze psicoattive.
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