SOCIAL NETWORK E NERVI TESI, SCRIVERE FAI PACE CON IL CERVELLO NON CONFIGURA DIFFAMAZIONE

16.01.2026
disclaimer: l'immagine è puramente illustrativa
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A CURA DELL'AVV. MICHELEALFREDO CHIARIELLO

TAGS: #SocialNetwork 🌐  #LibertàDiEspressione 🗣️ #DirittoDigitale 💻 #Diffamazione ❌  #Cassazione 🏛️ #Giurisprudenza ⚖️ 👤 #IlPeriscopioDelDiritto 🔍 #Avvocato ⚖️ #DirittoPenale 💼 #WebEDiritto 🌍

INDICE

1️⃣ INTRODUZIONE

2️⃣ IL FATTO

3️ LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE

4️ CONCLUSIONI

Hai fretta ? Andiamo dritti al sodo:

1️⃣ "Fai pace con il cervello" sui social 🧠💬
È un'espressione di uso comune, spesso utilizzata nelle discussioni online per criticare un ragionamento ritenuto incoerente, senza necessariamente voler offendere la persona.

2️⃣ La decisione della Cassazione 🏛️⚖️
Secondo la Suprema Corte, la frase rientra nella critica aspra ma lecita: non integra automaticamente il reato di diffamazione e non lede, di per sé, la reputazione altrui.

3️⃣ Il confine da non superare 🚫🗣️
La sentenza non legittima l'insulto gratuito: resta fondamentale distinguere tra dissenso polemico e attacco personale finalizzato a screditare pubblicamente qualcuno.

*****

1️ INTRODUZIONE

Quante volte, nel pieno di una discussione animata – magari sotto un post Facebook, tra commenti al vetriolo e repliche sempre più piccate – vi è scappato un sonoro: "fai pace con il cervello"?-
Un'espressione colorita, di uso comune, forse poco elegante, che sembra fatta apposta per chiudere (male) un confronto online.-

Ebbene, sappiate che la Corte di Cassazione ha deciso di occuparsene seriamente. E, con una pronuncia che farà tirare un sospiro di sollievo a molti utenti dei social, ne ha sostanzialmente "sdoganato" l'utilizzo.-

2️ IL FATTO

La vicenda trae origine da un post pubblicato su Facebook, nel quale una donna, aveva scritto, rivolgendosi ad un'altra persona: "fai pace con il cervello".-

Il Tribunale di Ferrara aveva ritenuto la frase offensiva, ma non punibile per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), con tanto di condanna al risarcimento del danno in sede civile.-
La questione è arrivata così davanti alla Cassazione penale.-

3️ LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE
Secondo la Cassazione – che, con la sentenza n. 39717/2025, assolve definitivamente la donna - l'espressione "fai pace con il cervello":

  • è di uso comune nel linguaggio quotidiano;
  • viene normalmente utilizzata per sottolineare incoerenza, illogicità o confusione nell'altrui ragionamento;
  • equivale, in sostanza, a un invito a "mettere ordine nei propri pensieri" o a "ragionare con maggiore coerenza".-

In altri termini, si tratta di una manifestazione aspra di dissenso, magari scortese o poco elegante, ma non automaticamente lesiva della reputazione altrui.
Risultato: la sentenza viene annullata senza rinvio, perché "il fatto non sussiste".-

4️ CONCLUSIONI

Attenzione però: la decisione non è una "licenza ad insultare".-

Un conto è l'insulto gratuito, volto a screditare una persona agli occhi di una platea indeterminata; altro conto è una replica polemica, anche ruvida, inserita in un botta e risposta tra utenti, dove il tono acceso è parte del confronto.-

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