REVOCA PORTO ARMI ALLA GUARDIA GIURATA CONDANNATA PER STALKING. TAR BARI N. 219/2026

26.02.2026
disclaimer: l'immagine è puramente illustrativa
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A CURA DELL'AVV. MICHELEALFREDO CHIARIELLO

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INDICE

1️ INTRODUZIONE
2️
LA SENTENZA

Hai fretta ? Andiamo dritti al sodo:

1️⃣ Condanna per stalking e porto d'armi 🚨🔫
Anche una condanna non definitiva per stalking può giustificare il diniego del porto d'armi: la Prefettura valuta l'affidabilità personale, non attende il giudicato penale.

2️⃣ La sicurezza pubblica viene prima 🛡️⚖️
La sospensione condizionale della pena e il percorso di recupero psicologico non bastano a superare il giudizio di pericolosità: in materia di armi prevale sempre l'interesse pubblico.

3️⃣ Ampia discrezionalità del Prefetto 🏛️📜
Gli artt. 11, 42 e 43 T.U.L.P.S. attribuiscono un potere preventivo, non punitivo, finalizzato a evitare rischi per l'incolumità collettiva, anche se ciò comporta ricadute lavorative per il singolo.

*****

1️ INTRODUZIONE

Una guardia particolare giurata, regolarmente nominata dalla Prefettura, chiedeva il rilascio del porto d'armi per svolgere la propria attività lavorativa.-
Fin qui, nulla di anomalo.-

Se non fosse che sul richiedente gravasse una condanna in primo grado per stalking (art. 612-bis c.p.), per condotte reiterate, morbose e moleste nei confronti dell'ex coniuge, motivo per il quale la Prefettura di Foggia rigettava la richiesta.-

Da qui il ricorso al Tar, di fronte al quale l'uomo così provava a difendersi:

  • la sentenza non era definitiva;
  • c'era la sospensione condizionale della pena;
  • era stato intrapreso un percorso psicologico di recupero.-

2️ LA SENTENZA

Il TAR Puglia, con sentenza n. 219/2026, ha rigettato il ricorso, così motivando:

  • anche una condanna non definitiva può fondare il diniego;
  • la sospensione condizionale della pena è rilevante per il processo penale penale, non per la sicurezza pubblica;
  • le condotte di stalking, specie se reiterate, incidono direttamente sull'affidabilità personale.-

Tuttavia, il Tar evidenzia come il diniego possa

  • comportare la perdita del lavoro,
  • incidere sul diritto al sostentamento,

ma conferma che l'interesse pubblico prevale sempre su quello del privato.-

In materia di armi, la Pubblica Amministrazione non aspetta il giudicato penale.-

Gli articoli 11, 42 e 43 T.U.L.P.S. attribuiscono al Prefetto un potere ampiamente discrezionale e preventivo, che:

  • non ha natura punitiva,
  • ma è finalizzato a prevenire rischi per l'incolumità pubblica.-

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