LA NOTIFICA PER PUBBLICI PROCLAMI, UN ISTITUTO PARTICOLARE E MOLTO UTILE

10.05.2026

A CURA DELL'AVV. MICHELEALFREDO CHIARIELLO

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INDICE

1️ IL FATTO

2️ IL DECRETO DEL TRIBUNALE DI TRANI

3️ QUANDO SERVE LA NOTIFICA PER PUBBLICI PROCLAMI

4️ PERCHÉ NON È UNA SCORCIATOIA, MA UN RIMEDIO ECCEZIONALE

5️ CONCLUSIONI

1️⃣ Quando notificare diventa quasi impossibile 📬⚠️
La notifica per pubblici proclami serve quando i destinatari sono molti, difficili da individuare o non reperibili con le normali ricerche anagrafiche, come può accadere nelle cause di usucapione con vecchi intestatari, eredi o comproprietari frammentati.

2️⃣ Il decreto del Tribunale di Trani 🏛️⚖️
Il Tribunale ha autorizzato la notifica ex art. 150 c.p.c. perché l'attore aveva dimostrato di aver svolto ricerche serie, senza riuscire però a identificare compiutamente tutti i soggetti da chiamare in giudizio.

3️⃣ Non è una scorciatoia, ma un rimedio eccezionale 🚫📢
La notifica per pubblici proclami non serve ad aggirare le regole, ma a evitare che un processo resti bloccato quando la notifica ordinaria è oggettivamente impraticabile: occorrono istanza, prove delle ricerche, parere del PM e autorizzazione del giudice.

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1️ IL FATTO

Quando notificare un atto diventa assai complicato perché i soggetti da chiamare in giudizio sono numerosi, difficili da individuare, deceduti da tempo, risultanti da vecchie visure catastali o titolari di quote minime e frammentate, può venire in rilievo la notifica per pubblici proclami, prevista dall'art. 150 c.p.c..-

2️ IL DECRETO DEL TRIBUNALE DI TRANI

Il decreto del Tribunale di Trani del 16-4-2026 a firma del Presidente dott. Salvatore Casiello offre una interessante questione sul punto.-

Nel caso esaminato, era stata proposta un'istanza di autorizzazione alla notifica per pubblici proclami in relazione ad un ricorso avente ad oggetto una domanda di usucapione ex art. 1158 c.c., unitamente alla preventiva domanda di mediazione.-

Il problema nasceva dalla difficoltà di individuare compiutamente i dati anagrafici dei soggetti risultanti intestatari del bene, indicati come litisconsorti necessari.-

In altre parole: per instaurare correttamente il giudizio, era necessario chiamare in causa tutti coloro che risultavano titolari o potenzialmente interessati al bene; tuttavia, nonostante le ricerche anagrafiche svolte, l'attore non era riuscito ad individuare tutti i dati necessari per procedere con una notifica ordinaria.-

Il Tribunale ha quindi ritenuto sussistenti i presupposti dell'art. 150 c.p.c., rilevando la sommaria difficoltà della notificazione nei modi ordinari, anche alla luce della documentata difficoltà di identificazione dei soggetti convenuti.

3️ QUANDO SERVE LA NOTIFICA PER PUBBLICI PROCLAMI

La notifica per pubblici proclami si rende necessaria quando la notificazione ordinaria non è concretamente praticabile, o risulta eccessivamente complessa, per ragioni oggettive.

Le ipotesi tipiche sono due:

  • La prima è quella del rilevante numero dei destinatari. Si pensi ad una causa che coinvolga moltissimi soggetti, eredi, comproprietari, aventi causa, partecipanti ad una comunione ereditaria o titolari di quote frazionate di un immobile.
  • La seconda è quella della difficoltà di identificare tutti i destinatari. Ed è proprio questa la situazione che emerge dal decreto del Tribunale di Trani: l'istante aveva necessità di notificare gli atti ai soggetti risultanti intestatari del bene, ma non era riuscito, nonostante le ricerche anagrafiche effettuate, ad individuare compiutamente tutti i dati necessari.

4️ PERCHÉ NON È UNA SCORCIATOIA, MA UN RIMEDIO ECCEZIONALE

La parte interessata deve dimostrare di avere compiuto ricerche serie e documentate.

È necessario, cioè, che emerga una reale difficoltà nella notificazione ordinaria.-

Nel decreto del Tribunale di Trani, questo passaggio è centrale: il Presidente dà rilievo proprio al fatto che l'attore, nonostante le ricerche anagrafiche effettuate, non era riuscito ad individuare i dati anagrafici dei convenuti.

In definitiva, serve:

  • una istanza della parte interessata;
  • la dimostrazione della difficoltà oggettiva della notifica ordinaria;
  • il parere del Pubblico Ministero;
  • un provvedimento autorizzativo del capo dell'ufficio giudiziario.

Solo dopo questa autorizzazione la notifica può essere eseguita secondo le modalità indicate dal giudice.

L'art. 150 c.p.c. prevede, in ogni caso, il deposito di copia dell'atto nella casa comunale del luogo in cui ha sede l'ufficio giudiziario davanti al quale si procede e l'inserimento di un estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica. -

Nel caso concreto, il Tribunale di Trani ha disposto anche la pubblicazione degli atti su un giornale online di tiratura locale per almeno tre giorni consecutivi, con l'avvertimento che chiunque vi avesse avuto interesse avrebbe potuto proporre opposizione nel termine di 90 giorni dalla scadenza della data di affissione.-

5️ CONCLUSIONI

Il decreto del Tribunale di Trani conferma un principio importante: la notifica per pubblici proclami non è una scorciatoia processuale, ma uno strumento di equilibrio.

Da un lato, consente alla parte attrice di non restare bloccata davanti a notifiche assai complesse e dall'altro richiede un controllo giudiziario rigoroso, il parere del Pubblico Ministero e la prova di ricerche effettivamente svolte.-

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