ATTO SESSUALE TRA MAGGIORENNE E QUATTORDICENNE, CONSENSO IRRILEVANTE. CASS. N. 492/2026

11.01.2026
disclaimer: l'immagine è puramente illustrativa
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A CURA DELL'AVV. MICHELEALFREDO CHIARIELLO

TAGS: #ConsensoSessuale ⚖️ 📜 #Art609Quater ⚖️ #Cassazione 👩‍⚖️🏛️ #DirittoPenale 🚨 ⚠️ #Giurisprudenza 📚 #PrevenzioneLegale 🔍 #IlPeriscopioDelDiritto 🔭 #Avvocati 👨‍⚖️👩‍⚖️

INDICE

1️⃣ INTRODUZIONE

2️⃣ LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE

3️ SULLA DIFFERENZA FRA IL REATO DI VIOLENZA SESSUALE E QUELLO DI ATTI SESSUALI CON MINORENNE

4️ RAPPORTI SESSUALI CONSENSUALI FRA MINORI

5️ CONCLUSIONI

Hai fretta ? Andiamo dritti al sodo:

1️⃣ Consenso non decisivo ⚖️
Sotto i 14 anni il consenso del minore è sempre giuridicamente irrilevante: anche un rapporto apparentemente voluto integra il reato ex art. 609-quater c.p.

2️⃣ Nessuna scusa sull'età 🚫
Non contano l'aspetto fisico, l'errore sull'età né l'assenza di violenza: la tutela del minore è assoluta.

3️⃣ Eccezione solo tra minori 🧩
I rapporti consensuali tra minori non sono punibili solo se l'età è vicina (almeno 13 anni e differenza non superiore a 3 anni).

*****

1️ INTRODUZIONE

Può un rapporto sessuale consensuale trasformarsi in un reato grave, anche in assenza di violenza, minacce o costrizioni?
La risposta della Cassazione è netta: , quando è coinvolto un minore di 14 anni.-

La vicenda si colloca in un contesto estivo ordinario: luoghi di ritrovo, socialità informale, incontri tra giovani in una fase della vita segnata dalle prime esperienze affettive e dalla scoperta della sessualità, oggi spesso anticipata rispetto al passato.
In questo scenario, una ragazza dall'aspetto fisico maturo, tale da indurre a ritenere un'età superiore a quella reale, si avvicina a un ragazzo e manifesta chiaramente la volontà di appartarsi.-

Tra i due – nonostante l'iniziale resistenza del ragazzo, poco piu' che diciottenne, si consuma un rapporto sessuale, consensuale, voluto e privo, nell'immediatezza, di segnali di allarme.
Il quadro muta radicalmente quando emerge un dato decisivo: la ragazza ha solo tredici anni: il padre della minore presenta denuncia e la vicenda viene inquadrata nel reato di atti sessuali con minorenne ex art. 609-quater c.p., norma che tutela in modo assoluto la libertà e l'integrità sessuale dei minori, prescindendo dal consenso e dall'errore sull'età.-

L'imputato, dopo aver ricevuto una doppia condanna in primo e secondo grado, ricorreva in Cassazione, sostenendo:

  • di non conoscere la reale età della ragazza;
  • la natura pienamente consensuale del rapporto.-

2️ LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE

La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, ribadendo che per la configurazione del reato in esame il consenso del minore è giuridicamente irrilevante.-

La Corte ribadisce che l'art. 609-quater c.p. tutela la libertà sessuale e lo sviluppo della personalità del minore, fissando una soglia di protezione assoluta:
sotto i 14 anni vige una presunzione legale di invalidità del consenso.-

Non rileva, dunque:

  • che il rapporto sia stato desiderato;
  • che sia stato richiesto dalla minore;
  • che non vi sia stata coercizione.-

Se il consenso mancasse, si ricadrebbe nell'art. 609-bis c.p.; se c'è, non elimina il reato, in esame nel presente articolo.-

Per comprendere appieno la portata di questa affermazione, è utile distinguere tra le due fattispecie coinvolte.-

3️ SULLA DIFFERENZA FRA IL REATO DI VIOLENZA SESSUALE E QUELLO DI ATTI SESSUALI CON MINORENNE

La differenza tra l'art. 609-bis c.p. (violenza sessuale) e l'art. 609-quater c.p. (atti sessuali con minorenne) ruota interamente attorno al consenso.-

Nel reato di violenza sessuale:

  • il consenso è l'elemento decisivo;
  • se è libero, valido e consapevole, il reato non sussiste.-

Nel reato di atti sessuali con minorenne:

  • il consenso del minore di 14 anni non ha alcun valore giuridico;
  • la legge presume l'incapacità di autodeterminazione sessuale, senza eccezioni.-

In sintesi:

  • nel 609-bis il consenso salva;
  • nel 609-quater il consenso non conta.-

È una scelta di tutela rafforzata, che può apparire controintuitiva sul piano del senso comune, ma che risponde a una precisa esigenza di protezione.-

4️RAPPORTI SESSUALI CONSENSUALI FRA MINORI

L'art. 609-quater c.p. prevede tuttavia una significativa eccezione, spesso poco conosciuta.-
Non è punibile il minorenne che compia atti sessuali consensuali con un minore che abbia compiuto almeno tredici anni, purché la differenza di età non superi i tre anni.

La ratio è chiara: evitare una criminalizzazione automatica delle relazioni affettive e sessuali tra adolescenti appartenenti a una fascia di età omogenea, nelle quali:

  • non vi è un reale squilibrio di potere;
  • non emerge sfruttamento o abuso;
  • la maturità dei soggetti è comparabile.-

Non è il consenso in sé a rendere lecita (meglio "non punibile") la condotta, ma la prossimità anagrafica.-

5️ CONCLUSIONI

Questa sentenza ricorda un principio fondamentale: l'apparenza, le convinzioni personali e persino il consenso espresso non bastano quando è coinvolto un minore e la sua sessualità.-

Conoscere queste regole significa prevenire situazioni che possono avere conseguenze penali molto serie.-

Dal box qui a destra puoi scaricare direttamente l'articolo in formato pdf, ma ricorda di indicare la fonte (titolo, autore, link diretto)

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